domenica 26 giugno 2011

Musicoterapia, psicoanalisi e vibroacustica. Intervista radiofonica.

John William Waterhouse, Psyche Opening the Golden Box (1903)

Il conflitto intrapsichico è parte integrante dell'esperienza umana. Entro una soglia limite, sempre diversa per ciascuno di noi, il funambolismo del vivere è spinta creativa. Tuttavia, una volta superato il livello soggettivo di contenimento delle emozioni, gli affetti tendono a prendere il sopravvento increspando le acque. In tal caso, mentre il grado di consapevolezza si abbassa, si eleva il conflitto interiore, che a sua volta favorisce la comparsa dell'ansia. Il disagio è quindi interno disaccordo, prodotto in primo luogo dalla mancata consapevolezza di alcune parti di sè.

L'intervista che segue si riferisce a differenti vie d'accesso all'autocoscienza basate su canali verbali, musicali e somatici. Tali percorsi, vissuti all'insegna della piacevolezza intesa come interazione ludica (inter-playng), possono utilmente integrarsi, svolgendosi parallelamente in un dialogo intermodulare che ne potenzia l'efficacia.

Si tratta dell'idea di fondo dello Studio Therapeia di Trieste, in cui le persone che intendono intraprendere un percorso di autocoscienza, vengono seguite dai professionisti dell'equipe terapeutica in setting condiviso.



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