
Prendo a pretesto il potenziale spettacolo naturale previsto per stanotte. Condizioni del cielo permettendo, a mezzanotte si potrà godere un plenilunio di particolare evidenza.
Qui la notizia Ansa.
La luna non interferisce con la propagazione dei segnali, non influenza l’agricoltura e non fa ricrescere i capelli, mannaggia.
Semplicemente c’è, e se la visibilità lo permette, ruba la scena.
Effetti gravitazionali a parte, il fatto che stia lì, in qualsiasi punto dell’orbita, di per sé non implica nulla.
L’immagine mentale che ne abbiamo deve riferirsi però a qualcosa, e quando dentro di noi questo ‘motivo’ si muove, che se ne abbia riscontro o meno nella vita cosciente, c’è il sospetto che tutto ciò che è freddo e buio, ma che può essere illuminato e riscaldato, tutto ciò che sta nel fondo umido da cui provengono la vita, i batteri, i vertebrati inferiori e superiori e così via sino a noi, voglia compensare un punto di vista solido e sano, bene ancorato alla realtà a beneficio della coscienza individuale, ma forse troppo unilaterale e perciò sbilanciato, sul versante del percepire e del pensare.
...un saluto alla Luna,romantica Madre della nostra fantasia;
RispondiElimina...un saluto alla Luna, simbolo delle forze creative e feconde della natura e della saggezza presente nell'istinto.
Uno dei valori simbolici collegati alla luna, con il suo brillare nelle tenebre notturne, è la promessa di un sostrato di coscienza, sotteso anche ai nosti stati di consapevolezza "inferiori": anche nel sonno profondo, restiamo ancorati alla realtà circostante tramite i sensi, come testimonia il fatto che un rumore intenso può svegliarci. similmente, nella "veglia soporifera", nella quotidianità meccanica delle nostre vite, la luna, forse ancor più del sole, simboleggia il fondo di saggezza inestinguibile, il sottofondo luminoso (numinoso) che persiste, caparbio nelle tenebre della nostra ignoranza.
RispondiEliminaDakrian