
''E un dopopranzo scendeva Anselmo le antiche scale quando da un lungo corridoio - che aveva sul fianco una fuga di porte - gli arrivò un suono umano, una musica, non di violino nè di pianoforte o di chitarra, ma di uno strumento della musica moderna, del jazz, gli arrivò l'umana voce del sassofono, quello speciale clarinetto argentato a forma di molle snodo di serpente."
Per le antiche scale, 1972
"Per le antiche scale"...uno dei primi libri che ho amato!
RispondiEliminaCiao sound :)