Zen Master Dogen (Japan) 1200 – 1253 Partito dal Giappone verso le coste cinesi nella prima metà del XIII° secolo, l'insoddisfatto monaco Dogen cercava nei testi della tradizione buddista la realtà del corretto insegnamento. La storia di questa dottrina, propagata dall'India verso il Tibet e la Cina sino al Giappone e al Sud-est asiatico, è costellata di ciclici ritorni alle fonti per recuperarne il messaggio originario. Nel risalire all'epicentro dottrinale, traducendo nelle lingue di destinazione i testi sapienziali dai canoni in sanscrito e pali, i predecessori di Dogen completavano la missione portandosi al seguito corposi documenti, opere grafiche e un armamentario devozionale di oggetti. Dogen interruppe questa tradizione, ritornando dal viaggio letteralmente a mani vuote, offrendo ai condiscepoli la pratica dello Zazen che consiste nello stare semplicemente seduti. Una rivoluzione di enorme portata, che oltre a dare slancio a un messaggio spirituale stagnante nel cerimoniale, propone un approccio alla vita ricco di sottili implicazioni, spesso paradossali, che influenza l'intettualità occidentale nelle sue produzioni in tutti i campi, dall'arte alla fisica teorica.
Ce ne parla oggi Massimo Raveri su Rai Radio3 nella trasmissione Uomini e Profeti, quarta ed ultima puntata del ciclo dedicato alla spiritualità del Giappone antico. Per il recupero del programma consultare il post precedente.
Ce ne parla oggi Massimo Raveri su Rai Radio3 nella trasmissione Uomini e Profeti, quarta ed ultima puntata del ciclo dedicato alla spiritualità del Giappone antico. Per il recupero del programma consultare il post precedente.
0 commenti:
Posta un commento