domenica 29 novembre 2009

Dogen Zenji. La pratica dello Zazen

Zen Master Dogen (Japan) 1200 – 1253

Partito dal Giappone verso le coste cinesi nella prima metà del XIII° secolo, l'insoddisfatto monaco Dogen cercava nei testi della tradizione buddista la realtà del corretto insegnamento. La storia di questa dottrina, propagata dall'India verso il Tibet e la Cina sino al Giappone e al Sud-est asiatico, è costellata di ciclici ritorni alle fonti per recuperarne il messaggio originario. Nel risalire all'epicentro dottrinale, traducendo nelle lingue di destinazione i testi sapienziali dai canoni in sanscrito e pali, i predecessori di Dogen completavano la missione portandosi al seguito corposi documenti, opere grafiche e un armamentario devozionale di oggetti. Dogen interruppe questa tradizione, ritornando dal viaggio letteralmente a mani vuote, offrendo ai condiscepoli la pratica dello Zazen che consiste nello stare semplicemente seduti. Una rivoluzione di enorme portata, che oltre a dare slancio a un messaggio spirituale stagnante nel cerimoniale, propone un approccio alla vita ricco di sottili implicazioni, spesso paradossali, che influenza l'intettualità occidentale nelle sue produzioni in tutti i campi, dall'arte alla fisica teorica.
Ce ne parla oggi Massimo Raveri su Rai Radio3 nella trasmissione Uomini e Profeti, quarta ed ultima puntata del ciclo dedicato alla spiritualità del Giappone antico. Per il recupero del programma consultare il post precedente.

0 commenti:

Posta un commento